In arrivo il nuovo decreto per il piano Transizione 4.0


Un provvedimento di prossima pubblicazione ridefinirà il metodo di presentazione delle richieste relative al piano Transizione 4.0, al fine di regolamentare l’introduzione del limite massimo di spesa stabilito dalla legge di bilancio. Marco Calabrò, Capo del Dipartimento per le politiche per le imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha chiarito che le nuove modalità saranno essenzialmente in linea con quelle già operative per il piano Transizione 5.0.

Nuova Fase per il Piano Transizione 4.0

Il piano Transizione 4.0 si prepara ad affrontare una nuova fase, contraddistinta dall’introduzione, prevista dall’ultima legge di bilancio, di un tetto di spesa pubblica pari a 2,2 miliardi di euro, che rende necessario implementare un nuovo processo che focalizzi maggiormente l’attenzione sulla prenotazione delle risorse, al fine di monitorare l’utilizzo dei fondi.

Il nuovo percorso si articolerà in diverse fasi: la prenotazione vera e propria, la verifica della corrispondenza tra le risorse prenotate e l’effettivo fabbisogno dell’azienda e, infine, la notifica dell’investimento effettuato. In questo modo, il processo del Transizione 4.0 si avvicinerà notevolmente a quello già in atto per il Transizione 5.0, con l’obiettivo di garantire una gestione più rigorosa delle risorse disponibili.

Per dare seguito a queste novità, è imminente la pubblicazione di un decreto che conterrà le nuove procedure e i nuovi moduli di comunicazione per il piano Transizione 4.0.

Il decreto fornirà istruzioni precise su come le imprese dovranno procedere per accedere ai benefici del piano nel nuovo contesto del limite di spesa.

Un aspetto rilevante che sarà disciplinato dal decreto riguarda le modalità per tener conto degli acconti del 20% versati entro il 31 dicembre 2024, che consentono di rimanere al di fuori dei limiti imposti per il 2025 dalla legge di bilancio.

Immediatamente dopo la pubblicazione del decreto, sarà emanato un decreto direttoriale che sancirà l’apertura della nuova piattaforma (gestita dal GSE) dedicata al piano Transizione 4.0.

L’obiettivo, condiviso sia dal MIMIT che dal GSE, è di rendere operativa la nuova piattaforma nel minor tempo possibile, data la necessità di gestire il limite di spesa e di consentire alle imprese di programmare i propri investimenti.

Si ricorda che, a partire dal 2025, l’ambito di applicazione del Transizione 4.0 è limitato ai soli beni strumentali materiali, a seguito dell’esclusione degli investimenti in beni strumentali immateriali, stabilita dalla legge di bilancio.

Per maggiori informazioni, scrivi a info@theorema.eu

Immagine di una bussola su una carta nautica
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