CSRD: cosa prevede la direttiva europea


Le nuove direttive europee, che di seguito indichiamo, porteranno ad una diversa impostazione della relazione tra aziende e territorio (dai fornitori ai destinatari finali). Un nuovo approccio alla gestione delle proprie attività regolamentato da normative, come la Corporate Sustainability Reporting DirectiveCSRD, che necessitano di riorganizzazione dei processi, acquisizione di certificazioni, gestione del personale.

Theorema ha stretto collaborazioni con tutti i soggetti della filiera che possono garantire la pianificazione e realizzazione delle indicazioni espresse nella Direttiva n. 2022/2464, relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità, garantendo ai propri clienti un interlocutore unico che coordina tutte le consulenze necessarie a raggiungere i risultati previsti.

La CSRD disciplina l’obbligo di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario per alcune imprese (bilancio di sostenibilità). Gli Stati membri hanno ora l’obbligo di recepire la Direttiva entro 18 mesi a partire dalla sua pubblicazione.

Lo scopo della CSRD

La CSRD modifica la Direttiva 2013/34/UE, concernente l’obbligo di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario per le imprese di grandi dimensioni. L’introduzione della CSRD fa crescere il numero delle imprese che devono redigere il bilancio di sostenibilità rispetto all’attuale NFRD (Non-Financial Reporting Directive). In Italia si passerà da circa 200 imprese obbligate alla rendicontazione di sostenibilità a circa 4-5.000.

A chi è rivolta

Le aziende obbligate alla redazione del nuovo reporting di sostenibilità sono le seguenti:

  • dall’esercizio 2024 (pubblicazione 2025) per le grandi imprese di interesse pubblico (con più di 500 dipendenti) già soggette alla direttiva sulla dichiarazione non finanziaria (Direttiva Contabile 34/2013)
  • dall’esercizio 2025 (pubblicazione 2026) per le grandi imprese non ancora soggette alla direttiva sulla dichiarazione non finanziaria (con più di 250 dipendenti)
  • dall’esercizio 2026 (pubblicazione 2027) per le PMI quotate (escluse microimprese) e le altre imprese quotate. Le PMI possono scegliere di non partecipare fino al 2028.

Il reporting merita una attenzione particolare nel momento in cui si affronta il tema della decisione volontaria di redazione, in modo particolare per le PMI.

CRSD EU 2464 – le principali novità:

  • Estensione degli obblighi informativi a un numero maggiore di imprese
  • Ampliamento degli obblighi informativi: reporting di sostenibilità
  • Digitalizzazione del reporting di sostenibilità
  • Attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità
  • Principi UE per il reporting di sostenibilità (ESRS)

Le informazioni che dovranno essere incluse nella relazione sulla gestione includono, in particolare:

  • una breve descrizione del modello e della strategia aziendali dell’impresa
  • una descrizione degli obiettivi connessi alle questioni di sostenibilità definiti dall’impresa e dei progressi da essa realizzati nel conseguimento degli stessi;
  • una descrizione del ruolo degli organi di amministrazione, gestione e controllo per quanto riguarda le questioni di sostenibilità;
  • una descrizione delle politiche dell’impresa in relazione alle questioni di sostenibilità;
  • una descrizione:
    • delle procedure di dovuta diligenza applicate in relazione alle questioni di sostenibilità;
    • delle principali ripercussioni negative, effettive o potenziali, legate alla catena del valore dell’impresa, compresi le sue attività, i suoi prodotti e servizi, i suoi rapporti commerciali e la sua catena di fornitura;
    • di eventuali azioni intraprese per prevenire o attenuare ripercussioni negative, effettive o potenziali, o per porvi rimedio, e dei risultati di tali azioni;
  • una descrizione dei principali rischi per l’impresa connessi alle questioni di sostenibilità, comprese le principali dipendenze dell’impresa da tali questioni, e le modalità di gestione di tali rischi adottate dall’impresa;
  • indicatori pertinenti per la comunicazione delle informazioni di cui alle lettere da a) a f).

L’approvazione della Direttiva CSRD evidenzia come il sustainability reporting sarà il futuro della rendicontazione aziendale, che l’UE ha individuato quale fattore trainante nel percorso di adozione di una economia sempre più sostenibile.

Theorema è in grado di offrirti una consulenza mirata e approfondita per affrontare questo percorso. Per maggiori informazioni, scrivi a info@theorema.eu

Immagine di una bussola su una carta nautica
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